Eccoci, finalmente siamo online!

Sono stati anni difficili, non neghiamolo: due ragazzi che si buttano in agricoltura? E’ complicato, è dura, ci si stanca sia fisicamente che mentalmente, eppure si sente sempre più spesso. Siamo onorati di prendere parte a questa nuova e intrigante rivoluzione verde, senz’altro molto più verde di quella del secolo scorso!

La nostra avventura è iniziata nel 2015, io finivo da poco gli studi in Biologia e volevo iscrivermi ad Agraria, ma fuori, lontana da casa, studiavo in Toscana prima e in Lazio poi; mio fratello Lorenzo, invece, era a Pisa, per studio, e poi a Valencia in Spagna, per lavoro.

Abbiamo scelto di tornare, perché se volevamo vedere un cambiamento nella nostra amata Sicilia doveva partire da noi.
Un piccolo terreno regalato anni prima da nonno Nino e i dubbi sul da farsi. Era bianco, calcareo, ventoso e assolato. Insomma, erano tutti gli ingredienti per una viticoltura di qualità. E così decidiamo di buttarci a capofitto in questo mondo.
Durante le vacanze del periodo natalizio ci dedichiamo anima e corpo al progetto, il terreno è pronto, barbatelle ne abbiamo? Partiamo! Il 6 gennaio 2015 piantiamo.

Aspetta… cosa? Barba… ché?
Le barbatelle sono delle talee di vite (porzioni dei sarmenti) radicate e poi innestate su vite americana.

Abbiamo scelto il Moscato bianco, una varietà riccamente aromatica di antichissima tradizione siciliana, probabilmente coltivata sin dal IV-III Secolo a.C. nel siracusano per ottenerne un vino di qualità di nome Pollio. Vogliamo coltivarlo in maniera tradizionale, ad alberello, come si fa da sempre. E’ una forma di allevamento caratterizzata da uno sviluppo contenuto della pianta che non si sviluppa in altezza con tutori e spalliere ma in volume, in modo che le foglie stesse proteggano i grappoli dal solleone.

Questo diventa un lavoro a tempo pieno per me e uno stancante passatempo per Lorenzo che tra una riga di codici di programmazione e l’altra si trova a dover imbracciare zappa e impugnare forbici da potatura, ma che ci volete fare, è il contrappasso per una vita davanti ad uno schermo, no? 

Oggi finalmente siamo pronti e non vediamo l’ora di farvi provare i nostri vini!

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